mercoledì 15 dicembre 2010

Ecco il progetto Baggio sui vivai

Capacita' tecniche e valori morali: sono le linee guida del progetto che, in qualita' di presidente del Settore tecnico della FIGC, Roberto Baggio ha illustrato oggi a Coverciano in occasione dell'insediamento del nuovo Comitato Direttivo, alla presenza del presidente della FIGC Giancarlo Abete e del direttore generale Antonello Valentini.

Formazione tecnica e valorizzazione del talento, rilancio dei vivai, etica e qualita' umane, potenziamento della Scuola allenatori, corsi per istruttori di giovani calciatori, piu' stretta collaborazione con i club e le diverse realta' territoriali, modernizzazione delle infrastrutture sportive e informatiche sono gli obiettivi prioritari (oltre quelli istituzionali) che il Settore tecnico della FIGC perseguira' nei prossimi anni sotto la guida di uno dei campioni piu' apprezzati e piu' amati nella storia del calcio come Roberto Baggio.

Nei prossimi giorni, una volta definito il programma di lavoro del nuovo Settore tecnico, fa sapere la Figc, il progetto firmato dal 'divin codino' sara' presentato in una conferenza stampa. ◦
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TERNANA, IL SETTORE GIOVANILE SI FERMA

Scuola calcio a Terni. Non è servito a nulla l'incontro che questa mattina una delegazione dello staff sanitario del settore giovanile della Ternana Calcio ha avuto con il presidente Angelo Deodati per lamentare la mancata corresponsione degli stipendi dal mese di agosto .


Da oggi, quindi, nè i medici, nè i massaggiatori nè gli addetti all'infermeria sarano al fianco dei ragazzi in rossoverde e questo blocca l'intera attività in quanto nessuno, e giustamente, si assume la responsabilità di far allenare e giocare i ragazzi senza adeguate garanzie per la loro incolumità fisica.

Una brutta storia che testimonia come nella Ternana regni una confusione massima e questa storia insieme a quella del deferimento da parte della Procura Federale non può non preoccupare i tifosi e coloro che hanno a cuore le sorti della squadra rossoverde.

Riteniamo che sia opportuno che il presidente Deodati cominci a valutare attentamente, visto che non accetta intromissioni, quelle che sono le urgenze da rispettare per non compromettere la gestione societaria. E per non vanificare i risultati sportivi e tutti quegli sforzi fatti per far crescere i ragazzi del settore giovanile.
Del resto non si parla di cifre astronomiche. ◦
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domenica 21 novembre 2010

La LiventinaGorghense apre la scuola calcio del Milan.

Scuola calcio a Treviso. L'Asd LiventinaGorghense diventa il primo laboratorio di scuola calcio del Milan a livello nazionale. La società mottense, dopo un connubio decennale con la blasonata squadra milanese, è stata scelta per questo nuovo esperimento sportivo.  «Le nostre formazioni giovanili saranno allenate seguendo lo stesso sistema utilizzato per le under del Milan - spiega con orgoglio il presidente della LiventinaGorghense Bruno Foscan - per poterlo fare è stato avviato un percorso formativo dedicato ai nostri 20 allenatori insieme a quelli delle 19 società consorziate con noi».  Il corso di formazione è iniziato lo scorso ottobre e si concluderà a gennaio con un calendario itinerante, prevalentemente in provincia di Treviso, ma con qualche uscita nel veneziano a Caorle e nel pordenonese a Fiume Veneto.  «I docenti sono stati messi a disposizione dalla stessa società milanese - continua il presidente Foscan - le lezioni riguardano tutto il sistema di allenamento: dall'alimentazione alla preparazione atletica per arrivare a tecnica e tattica dell'attività agonistica».  I partecipanti al percorso formativo sono stati istruiti anche sull'impiego di un portale dedicato che è accessibile solo allo staff del Milan e, da ora, anche a quello della LiventinaGorghense e delle società consorziate.  Nel portale è possibile scaricare video di allenamento e seguire ciò che accade dietro le quinte a Milanello.  «Si tratta di un'occasione assolutamente unica - sottolinea Foscan- perché i nostri ragazzi, attualmente 300 in tutto, in questa maniera hanno la certezza di allenarsi secondo il sistema di una società del livello del Milan. Quindi, se qualcuno di loro ha talento, attraverso di noi può avere la possibilità di sperimentarlo e di arrivare a società di prim'ordine con la sicurezza di avere già la mentalità giusta». Attualmente dalla realtà calcistica mottense ci sono 6 giovani virgulti in forza alle giovanili del Milan. Ma non si tratta dell'unico caso «Quest'anno abbiamo ceduto il giovane Manolache all'Inter - precisa il presidente - in tutto abbiamo almeno una ventina di giocatori di livello che sono partiti da Motta negli ultimi anni per arrivare nelle giovanili di grandi squadre. Solo per fare qualche nome Pasqual della Fiorentina, Calderoni che ha esordito nel Palermo e Girardi in serie B con il Portogruaro».
Fonte: tribunatreviso.gelocal.it ◦
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Gigi Riva: "I giovani d'oggi sono viziati".

«Facevo il meccanico in paese e giocavo nel Laveno. Avevo avuto un'infanzia tragica. Persi mio padre a nove anni e mia madre a sedici. Dovevo badare a me stesso e il calcio era l'unica seduzione. In quel periodo ero poverissimo e dovevo lavorare perché uno stipendio qualcuno doveva pur tirarlo fuori».


Di Gigi Riva si accorsero i giornalisti del nostro quotidiano locale. «Ricordo ancora quella volta che La Prealpina di Varese - dopo che avevamo vinto un torneo notturno con una squadra del paese - scrisse: "Questo Luigi Riva è una futura promessa per il calcio italiano" Mia madre quel pezzettino di giornale lo mostrò a tutti, per riscattare l'immagine dell'orfano scontroso e solitario che ero».

Era l'inizio degli anni '60. Un'altra epoca e il bomber lo ricorda con l'amarezza per i tempi nostri. «I giovani d'oggi sono viziati. Hanno la moto, la discoteca fino all'alba...Noi tornavamo dal lago in bicicletta, ci fermavamo nel solito campo, mettevamo un sasso di qui e uno di là per delimitare la porta e si giocava finché non faceva buio».
Riva ha parole emozionate per l'altra sua città: Cagliari. «Sono arrivato da ragazzo che non ero nessuno, hanno fatto di me un eroe, mi hanno invitato a casa dopo i gol, mi hanno aiutato nei momenti difficili... non potevo tradire», conclude Riva, che fino al 2014 ha un contratto come team manager della Nazionale. «Grazie a loro ho fatto un lavoro gratificante e se dovessi tornare indietro rivorrei la stessa vita. Al Padreterno chiederei solo una piccola variante: di lasciarmi un po' più a lungo i genitori e far partecipare anche loro alla festa».
Fonte: www3.varesenews.it ◦
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Giovani portieri crescono. I numeri “uno” dell’Orvietana Calcio.

Scuola calcio a Orvieto. La corte di Marco Loddo è sempre più numerosa perché il preparatore dei portieri dell’Orvietana è stato capace, nelle ultime stagioni, di trovare sempre dei numeri uno all’altezza della situazione e pronti ad esordire con successo in prima squadra. Infatti, prima Riccardo Mandini (oggi all’Arezzo), quindi Simone Nulli e, da ultimo Simone Pasquini, stanno dando ragione... continua
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sabato 6 novembre 2010

Calcio, si prepari la lapide per l'U.S.Agropoli (Salerno). Il defunto sta arrivando.

Scuola calcio a Salerno. Clicca sul titolo per leggere l'articolo. ◦
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Un pezzetto di Milan a Ragusa da gennaio 2011.

Scuola calcio a Ragusa. Una statistica di qualche tempo fa, diceva che solo 1/10.000 atleti sportivi riesce a superare le ripide scale della notorietà ed arrivare al grande sport. E non solo per la personale capacità e talento, ma spesso per la mancanza di occasioni di mettersi sotto gli occhi dei “selezionatori” dei talent-scout che possono far fare quel salto di qualità.

Potrebbe essere leggermente più facile, tra quache mese, a Ragusa perchè da gennaio sarà attiva una frangia della scuola dell’AC Milan. E ad inaugurare il tutto dovrebbe essere Franco Baresi entro la prima metà del mese di dicembre, probabilmente tra il 15 ed il 20 del mese.
Questo perchè stamane a Milano infatti presso la sede della direzione commerciale dell’A.C. Milan, l’assessore allo sport Francesco “Ciccio” Barone ha sottoscritto con i dirigenti della gloriosa società calcistica un accordo grazie al quale da gennaio 2011 potrà essere avviato a Ragusa un corso di formazione riservato ai tecnici delle sei società giovanili che avranno l’opportunità di partecipare alle lezioni tenute da istruttori qualificati del Milan.

L’avvio della collaborazione tra Comune di Ragusa e A.C. Milan si è concretizzato grazie alla collaborazione di Gianni Marotta, originario di Ragusa da tanti anni a Milano e molto vicino agli ambienti della società calcistica che è riuscito a creare i contratti affinché si potesse concretizzare questo ambizioso progetto.
A spiegare l’obiettivo dell’iniziativa prima della sottoscrizione dell’accordo da parte dell’assessore Barone è stato Michele Ferraris, responsabile del progetto scuola di calcio Milan. “Nostra intenzione – ha dichiarato nel corso dell’incontro – è quella di preparare i tecnici locali delle società giovanili la cui attività sarà seguita nel corso dell’anno da nostri osservatori che avranno l’opportunità di verificare se tra i giovani giocatori di età compresa tra i sei ed i dodici ci possano essere delle promesse del mondo del calcio che avranno la possibilità di essere invitati a partecipare a selezioni presso la sede centro giovanile Vismara del Milan”.
“Sono estremamente soddisfatto per il risultato raggiunto – dice l’assessore Barone. Il progetto fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale con in testa il sindaco Nello Dipasquale – aggiunge ancora l’amministratore comunale – darà modo ad oltre 1000 giovani ragusani delle sei società calcistiche giovanili di partecipare a questa qualificante esperienza sotto la guida dell’A.C. Milan che garantirà il sostegno tecnico con dei corsi mirati per gli allenatori, fornirà dei kit di magliette calzoncini e calzettoni ai ragazzi e seguirà nel corso dell’anno l’attività delle varie squadre giovanili”.
Un impegno, quello del comune di Ragusa che non è neanche particolarmente oneroso per le casse comunali se è vero che per i tre anni di accordo sottoscritto con l’AC Milan, il comune dovrà corrispondere un “canone annuo” di 3.000€+iva quindi una quota veramente minima se si considerano le 6 scuole calcio ragusane e le centinaia di bambini che potranno usufruire di questa possibilità. L’accordo prevede che ogni 15 giorni un tecnico della società sia presente a Ragusa per la formazione degli allenatori mentre a cadenza meno stretta ci saranno sedute di allenamento verso i ragazzini.
“E’ un progetto a cui lavoro da 4 anni – conferma l’assessore Barone ancora all’aeroporto di Milano per il rientro - e voglio farlo diventare un elemento di crescita sportiva prima per la città di Ragusa e poi, magari, anche per tutto il compresorio ibleo, trovando le giuste sinergie. Dare la possibilità ai nostri giovani atleti ed agli allenatori di confrontarsi con realtà di alto livello, serve a far crescere anche la nostra provincia dal punto di vista delle attività sportive“.
Dopo la firma dell’accordo l’Assessore Barone ha avuto di modo anche di incontrare per un saluto il direttore sportivo dell’A.C. Milan Ariedo Braida che si è detto soddisfatto di potere intraprendere un rapporto di collaborazione con il Comune di Ragusa e di favorire in tal modo la crescita del vivaio calcistico delle diverse società iblee. ◦
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Futsal Fabriano (Ancona): ricomincia l’attività insieme al Cerreto Calcio.

Scuola calcio a Ancona. Con la novità dell’accordo di collaborazione con il Cerreto Calcio, è ripresa l’attività della Futsal Fabriano per la stagione sportiva 2010-2011.Le due societàhanno ratificato un accordo di collaborazione per la gestione uniforme dei propri settori giovanili. Sono bastati in effetti pochissimi incontri tra le due realtà limitrofe, per trovare una perfetta unità di intenti ed omogeneità di pensiero, tali da realizzare un progetto di valorizzazione dei propri settori giovanili, l’obiettivo di seguire la crescita e formazione umana e tecnica di bambini e ragazzi che vorranno partecipare alla realizzazione di tale progetto. Il programma, inquadrato nelle fasce d’età proprie del Settore Giovanile e Scolastico FIGC e cioè categorie Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini, Piccoli Amici, pur lasciando inalterate le due realtà Cerreto Calcio e Futsal Fabriano, permette di unire i propri iscritti nelle suddette fasce di età in un’unica gestione nelle direttive metodologiche e tecniche.

Le società hanno concordato di nominare i principali responsabili, per la realizzazione e gestione del progetto, ovvero Gaetano Marinelli (responsabile organizzativo e gestionale), Walter Biagini e Giorgio Giannini (responsabili settore tecnico). Le due società parteciperanno a tutte le attività del settore giovanile (sia nel calcio che nel calcio a 5) dai Piccoli Amici alla Juniores, con il supporto oltre che dei due tecnici suddetti, di altri istruttori parimenti tutti abilitati, ad iniziare dai settori delle prime fasce. In questo nuovo contesto, la società fabrianese ha rinunciato a proseguire l’attività nella Terza categoria, confermando invece quella nel calcio a 5, con la partecipazione al campionato di serie D sotto la guida di Emanuele Farneti, mentre per Juniores, Allievi e Giovanissimi di calcio, i ragazzi confluiranno nel Cerreto Calcio, con la partecipazione ai relativi campionati; in base inoltre alle adesioni, nelle categorie Allievi e Giovanissimi si intende partecipare come Futsal Fabriano ai relativi campionati di categoria nel calcio a 5. Hanno per il momento iniziato gli allenamenti i Giovanissimi, sotto la guida tecnica di Giampiero Riso, già tecnico del Sigillo Calcio, e la squadra sta partecipando al 5° “Memorial Renato Lupetti” organizzato dalla ASD Albacina.
Al via anche la formazione juniores Cerreto Calcio (tecnico Renato Bonazza) e quella Allievi sempre Cerreto Calcio (tecnico Primo Scarafoni), mentre per l’attività di base si stanno definendo squadre e tecnici.
Le due società parteciperanno, infatti, in tutte le varie categorie nelle sedi di Fabriano (Futsal) e Cerreto d’Esi (Cerreto), dagli Esordienti ‘98-‘99 (la Futsal ha iniziato presso l’Antistadio di Fabriano con Giorgio Giannini e Gianvito Marinaccio, mentre il Cerreto svolge l’attività presso lo Stadio Comunale con Walter Biagini), ai Pulcini 2000-2001-2002 (i Pulcini 2000 Futsal hanno iniziato anche loro le attività sempre presso l’antistadio di Fabriano con il rientrante Stefano Falcioni ed il confermato Maurizio Elisei, mentre il Cerreto Calcio può contare su Samuele Vito ed Armando Bacci). Infine, le attività per i Piccoli Amici (2003-2004-2005) la Futsal ha iniziato presso il Circolo Ippico con Primo Scarafoni ed il Cerreto Calcio presso il Palasport di Cerreto con Pablo Rozzi. Via anche per Allievi e Giovanissimi Regionali di calcio a 5 per la Futsal a Fabriano.
Le iscrizioni sono in corso quindi per tutti i nati dal 1992 al 2005 (calcio e calcio a 5) nelle rispettive sedi di Cerreto e Fabriano; a tal fine si precisa che la FUTSAL FABRIANO ha trasferito la propria sede sempre in Fabriano in via Carlo Urbani 22/C, mentre il Cerreto Calcio è a disposizione presso lo Stadio Comunale di Cerreto d’Esi.
Fonte: quelliche.net ◦
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giovedì 4 novembre 2010

Scuole calcio in campo con Akragas e Agrigentina.

Scuola calcio a Agrigento. Oggi, 4 novembre, alle ore 11.30, il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto e l’assessore comunale alle politiche per lo sport Roberto Campagna, si sono recati allo stadio “Esseneto” per illustrare un’iniziativa che coinvolge tutte le scuole calcio della città di Agrigento. Nello specifico, in occasione delle gare casalinghe di Akragas e Agrigentina, le citate squadre entreranno in campo insieme ai bambini delle scuole calcio agrigentine affiliate alla Federazione gioco calcio.

Durante l’intervallo le squadre giovanili invitate daranno vita ad una partitella della durata di 15 minuti. ◦
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mercoledì 3 novembre 2010

Genoa Future Football: salgono a 16 le società affiliate.

Scuola calcio a Genova. Cresce a 16 società il progetto di affiliazione del Genoa Future Football, ma soprattutto cresce sull'intero territorio nazionale e da "ligure" dopo il Piemonte con il Grugliasco e l'ASD Sale, arriva in Lombardia Toscana, Marche e altrove. Le cinque società inserite in questa stagione 2010/11 dopo l'ASD Sale (Tortona) guidata da quel vecchio cuore rossoblù che è Claudio Maselli, e il Grugliasco (Torino), tanto caro a Mister Gasperini, adesso è la volta di: Senago (Monza Brianza) segnalata e voluta dalla proprietà. E poi Oratorio Don Bosco Carrara di cui ha visionato strutture e organizzazione Maurizio Ghigliotti. Seguono l'ASD Calcio Golfodianese che al Genoa Scuola Calcio ha già dato un piccolo atleta come quel Flavio Bianchi, classe 2000, che tanto bene sta facendo; L'ASD Leini (Torino) e infine l'ASD Montegiorgio calcio. Queste ultime due certificate e validate da Emanuele Crespi. Proprio oggi, Crespi e Ghigliotti saranno a Senago con l'obiettivo di formalizzare l'affiliazione donare al senago i materiali ufficiali (striscione, targa e kit) per la ufficializzazione dell'accordo e l'utilizzo del marchio Genoa Cfc Scuola Calcio Barabino & Partners. ◦
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lunedì 1 novembre 2010

Città di Castello (Perugia), il punto sul settore giovanile.


Scuola calcio a Perugia. La tecnologia va sempre più avanti, anche nel mondo del calcio: e non ci riferiamo a moviole in diretta, o fotocellule che dir si voglia, bensì alla branchia –ben più importante- della prevenzione rispetto agli atleti. In tale ottica va positivamente valutata l’iniziativa della Junior Tiferno, che ha messo a disposizione dei suoi giovani iscritti un laboratorio specialistico, in grado di effettuare un check-up completo riguardo la valutazione biomeccanica e posturale del piede: un supporto utilissimo, atto a scongiurare eventuali atteggiamenti scorretti nell’approccio con l’attività agonistica, anche se ancora a bassa tensione quale quella dei ragazzi in verdissima età. Basta rivolgersi alla segreteria di via Cadibona, per saperne di più e fissare l’appuntamento con i professionisti dello specifico settore (un centro medico cittadino). Quanto ai risultati, Pulcini ed Esordienti della società guidata dal presidente Roberto Pasqui continuano a mettersi in bella evidenza, tanto nei tornei ancora in corso quanto nei campionati di appartenenza, cominciati da appena un paio di settimane. I fratelli maggiori del Settore giovanile Group Castello questa settimana sono tutti concentrati verso l’appuntamento di venerdì, allorchè al centro commerciale “Castello” verranno presentate le varie squadre, dalla Juniores nazionali a scendere: un appuntamento molto sentito, al quale stanno lavorando per la miglior riuscita il presidente Giorgio Spadaccia ed i suoi collaboratori. Nel frattempo continuano comunque a darsi da fare le compagini biancorosse: come gli Allievi regionali di Fabrizio Fortuni ad esempio, che si confermano a Gualdo con un probante 3 a 2 (doppietta di Cesarini, poi Guerri), anche se alla fine del primo tempo conducevano con tre reti di scarto. I Giovanissimi regionali affidati a Davide Ciampelli regolano l’Orvietana per 3 a 1, con Lombardi, Polverini ed un eurogoal di Cignarini –tiro al volo da fuori area-, mentre la squadra partecipante al campionato provinciale strapazza a domicilio la Don Bosco (3 a 0 senza remissione, a segno Veschi, Grandelli e Torrioli). E gli Esordienti 98 di Claudio Mori? Amano il brivido: a Sansepolcro sono avanti 4 a 0, si fanno raggiungere, poi siglano il 5 a 4 a tempo scaduto –tabellino: 2 Mahdar, 2 Tassi, Borgo-. Ed il mister si conferma bestia nera per i biturgensi, con loro vince (quasi) sempre. Solito pari infine per gli Juniores nazionali, stavolta 1 a 1 in casa con il Castelrigone (Pasqui su punizione poco prima della fine). ◦
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Calcio giovanile, si parte a Sassari.

Scuola calcio a Sassari. Partono questo fine settimana i campionati giovanili di calcio organizzati dal C.S.E.N., Comitato Provinciale di Sassari, che vedono coinvolti circa 1.500 bambini di età dai 6 ai 13 anni. Le categorie sono Giovanissimi (11 squadre), esordienti (2 gironi da 10 squadre ciascuno), pulcini a 9 (16 squadre), pulcini a 7 (4 squadre), micro (2 gironi da 10 squadre ciascuno).

Un esercito di bambini che coinvolgeranno circa 300 tra dirigenti, tecnici ed allenatori, ed oltre 50 arbitri, senza tralasciare i genitori che ogni partita seguiranno i propri figli. Diverse sono le società provenienti dall'intera provincia di Sassari.
Grande soddisfazione è stata espressa da parte del Commissario del CSEN di Sassari, Franco Zentile, e dai responsabili del settore giovanile dell'Ente Franco Dau ed Antonello Capitta, veri Deus et machina dell'organizzazione dei vari campionati.
Giovanissimi: Seunis, Città di Ittiri, Malaspina, PGS Olimpia, ASD Perfugas, Latte Dolce, Pozzomaggiore, Monserrato, Lanteri, Canopoleno, ASD Villa Gorizia.

Esordienti: Girone A – Ozierese, Seunis, Bonorva, Ampurias, Atletico Bono, Latte Dolce, Paulis Uri, Pattada, Sprint Ittiri, Ozieri 1984.

Girone B – Canopoleno, Lanteri, Sporting Sassari, Ossese, Monserrato, Torres 2000, Tissi, Latte Dolce A, Latte Dolce B, Mercede Alghero.

Pulcini a 9: Seunis, Ozierese, Sporting Sassari, Atletico Bono, Torres 2000, Ozieri 1984, Canopoleno, Lanteri Bianchi, Lanteri Neri, Lanteri Verdi, Pattada, Monserrato, Don Bosco Nulvi, Latte Dolce A, Latte Dolce B, Latte Dolce C

Pulcini a 7: Ozierese, Bonorva, Tissi, Ampurias, Ossese, Monserrato, Sennori, ASD Perfugas, Chiaramonti, Paulis Uri, Sporting Sassari, Polisportiva Nughedu, San Giorgio Boys, Mercede

Micro – Girone A: Seunis, Bonorva, Ozieri Calcio 1984, Ozierese Blu, Ozierese Gialli, Pattada, ASD Perfugas, Ampurias, Don Bosco Nulvi, San Giorgio Boys

Girone B: Latte Dolce Azzurri, Latte Dolce Bianchi, Latte Dolce Gialli, Sporting Sassari, Lanteri, Tissi, Malaspina, Sennori A, Sennori B, Ossese, Mercede Alghero.
Fonte: notizie.alguer.it ◦
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sabato 30 ottobre 2010

Victor Andria la nuova realtà di calcio giovanile.

Scuola calcio a Andria. Si chiama Victor Andria il nuovo centro di formazione al calcio di base e può contare già su 175 praticanti che vanno dai 5 fino ai 12 anni. In pratica le categorie in questione sono quella Baby (5-6 anni), i Primi calci (7-8 anni), i Pulcini (9-10 anni) ed Esordienti (11-12 anni).


La prima iniziativa – Dopo aver avviato l’attività da un paio di mesi la Victor Andria si conferma per concretezza ed organizzazione. L’associazione sportiva ha infatti dato il via alla “Carica dei 150”, ovvero un torno interno che servirà a testare i singoli giovani calciatori. Ci saranno quattro categorie per età con sei squadre per sezione. Il torneo partirà domani 24 ottobre e si concluderà a giugno. Si giocherà ogni domenica mattina sui campi del centro sportivo “Lamapaola” di Andria. Si tratta di un primo appuntamento agonistico in vista della partecipazione ai campionati giovanili in programma per la prossima stagione.

L’organizzazione societaria – L’attività della Victor Andria si sivulupperà durante tutte le settimane fino a giugno. Cinque le strutture dove si andrà ad insegnare calcio alle giovani leve. Il quartiere generale è l’oratorio di Sant’Angostino, ma sono a disposizione anche i campi dell’oratorio del SS. Sacramento, di San Paolo e poi ancora il campo esterno del Palasport e il campo coperto del Polivalente di via delle Querce. Più che qualificato lo staff tecnico che curerà gli aspiranti calciatori. Il coordinatore generale è Girolamo Zinfollino che si avvarrà della collaborazione di gente esperta e navigata nel mondo del calcio come Mauro Pizzolorusso, Marilena Lomuscio, Gianni Girondino, Nunzio Cannone e Alessandro Di Bari. Il preparatore dei portieri è Giovanni Cannone, mentre la segretaria è Carmela Losappio. Il presidente del sodalizio è il dottor Michele Ricciardi, coadiuvato dal vice presidente dott. Sabino Napolitano e dal segretario Nicola D’Angelo. I consiglieri sono Michele Leonetti, Pasquale Minerva e Riccardo Sipone. Il responsabile strutture è Roberto Di Bari. A tutti gli iscritti saranno fatte delle schede valutative e garantita l’assistenza sanitaria. Oltre a tornei interni (come la Carica dei 150) si parteciperà ai tornei della Figc, e si allacceranno rapporti con società professionistiche per dare continuità alla carriera dei ragazzi più talentuosi. Chiunque fosse interessato può rivolgersi alla sede in via Castromonte, 103 nel pomeriggio dal lunedì al venerdì. ◦
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mercoledì 27 ottobre 2010

La Scuola Calcio Magenta 2008 (Milano) comincia la nuova stagione.

Scuola calcio a Milano. Il 'Puntvècc', cioè la Scuola Calcio Magenta 2008, è sceso in campo per la nuova stagione calcistica.

Con l’inizio dei campionati Figc, nove squadre e più di 150 ragazzi tra i 5 e i 21 anni sono pronti ad affrontare un nuovo anno all’insegna dello sport.
La società verdeoro mantiene sempre la stessa mentalità: coinvolgere i ragazzi nel gioco più bello del mondo, il calcio, con preparazione tecnica ma anche umana.
“L’educazione sportiva è il primo obiettivo per chi fa calcio -spiega il presidente Giuseppe Belletta- i ragazzi imparano innanzitutto a giocare in squadra, a rispettare gli avversari, inoltre ad ottenere i risultati in campo”.
Il Presidente e i dirigenti della 'Scuola Calcio Magenta 2008' contano su un gruppo affiatato di collaboratori, allenatori ma anche di famiglie che si impegnano gratuitamente e con passione nel seguire allenamenti e partite. “Ci auguriamo una stagione ricca di buoni risultati delle nostre squadre all’insegna del divertimento e dello sport” – afferma Belletta.
La sede delle partite e degli allenamenti è nel campo di Via Isonzo a Pontevecchio con l’aggiunta di due campetti dietro alle tribune risistemati ultimamente dalla società stessa.
Le squadre della 'Scuola Calcio Magenta 2008' sono:
Primi Calci 2003-2004-2005
Pulcini 2001-2002
Esordienti 1999-2000
Esordienti 1998
Giovanissimi 1997 e Allievi 1994-1995
La novità di quest’anno vede la presenza della squadra Under 21 Regionale.
Il 'Puntvècc' voleva dare l’opportunità ai ragazzi di un’ulteriore maturazione calcistica che va oltre alla categoria Allievi. Già quest’anno un gruppo di giovani nati nel 1989-1990-1991-1992-1993, provenienti da Magenta e non solo, possono continuare a giocare disputando il campionato Under 21 Regionale.
Per informazioni rivolgersi al n. 0297002290 (tel e fax) o direttamente alla segreteria di Via Isonzo oppure email: scm08@tiscali.it
Sito internet: www.scuolacalciomagenta.it ◦
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Secondo stage del Milan Calcio per i giovani atleti della Garibaldina (Trapani).

Scuola calcio a Trapani. Oggi pomeriggio, presso l’impianto sportivo “Fiumara del Sossio” di C.da Ponte Fiumarella, è in programma il secondo stage stagionale organizzato dalla scuola calcio Garibaldinadribbling. Per visionare i giovani calciatori della società lilybetana tornerà in città l’osservatore del Milan calcio Giovanni Lorini, coordinatore delle giovanili rosso nere, insieme a Valerio Leto, responsabile per la Sicilia. I due tecnici, già lo scorso mese di settembre, avevano fatto tappa a Capo Boeo, insieme a Pierino Prati, per esaminare i ragazzini della scuola calcio marsalese.

A fare gli onori di casa sarà il presidente Rosario Furnari, soddisfatto per la sinergia instaurata, insieme a Nino Alagna, Nicola Sciacca e tutti gli altri educatori in organico alla Garibaldinadribbling.
Fonte: a.marsala.it ◦
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martedì 26 ottobre 2010

Rinnovamento per il settore giovanile del Brescia.

Scuola calcio a Brescia. Rinnovamento fa rima con gioventù in casa Brescia. Innesti già pronti e decisi per i quadri della società biancazzurra, con particolare attenzione al vivaio: arrivano Filippo Giraldi e Alfredo Pasini. Settore giovanile e scouting le loro aree di competenza.

Giovedì, con ogni probabilità, la presentazione ufficiale. Bresciano Alfredo Pasini, toscano Filippo Giraldi. Entrambi sono stati scelti da Fabio Corioni, il presidente del settore giovanile, per la valorizzazione del vivaio e la ricerca di nuovi talenti anche per la prima squadra.
Entrambi saranno chiamati a collaborare con il presidente del settore giovanile e con Gianluca Nani, che in estate è tornato ad occuparsi del calciomercato biancazzurro a tempo pieno.
IL BRESCIA vuole riempire così le caselle rimaste vuote con la partenza di Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, passati al Napoli nel corso della stagione scorsa. Mentre Pasini si occuperà prevalentemente di scouting, più ampie si prospettano le competenze di Giraldi, che ha una lunga esperienza di vita societaria alle spalle nel calcio professionistico. Nove anni di militanza nel Prato, club che attualmente milita nella Seconda divisione della Lega Pro (l'ex serie C2), formalmente come segretario generale, in realtà da dirigente tuttofare. Lo considerava un punto di riferimento quando giocava nel Prato Alessandro Diamanti.
I DUE sono rimasti in ottimi rapporti e insieme hanno preso posto sugli spalti del centro sportivo «San Filippo» in occasione dell'ultima partita interna della Primavera, il 5-0 rifilato dai ragazzi allenati da Giampaolo Saurini al Portogruaro.
Chiusa l'esperienza al Prato nell'estate scorsa, dopo alcuni contatti con l' Empoli e con la Juventus, Giraldi è approdato a Brescia.
Qui, oltre a Diamanti, ritrova Gianluca Nani e Maurizio Lombardo, già suoi compagni di classe nel corso da direttori sportivi.
Fonte: bresciaoggi.it ◦
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Quale ruolo e quale futuro per i settori giovanili aretini? .

Scuola calcio a Arezzo. Questa la domanda a cui ha cercato di rispondere il convegno organizzato dal Panathlon Club di Arezzo presieduto da Alessandro Ghinelli e dedicato al calcio giovanile. Il dibattito ha toccato alcuni nervi scoperti come il ruolo dei genitori, gli aspetti economici, il rapporto con gli alberti. Ma il tema centrale è stato quello dei rapporti con l’Arezzo Calcio: le varie società si sono sentite spesso escluse e scarsamente coinvolte. E così i giovani migliori sono andati spesso altrove. Tra gli argomenti toccati anche i rapporti con il neonato Atletico Arezzo e il ruolo dei sottoquota, secondo alcuni un’opportunità secondo altri un enorme danno per il calcio. Tanti gli spunti che le due ore di dibattito, condotto da Fabio Frabetti e Paolo Goretti con la partecipazione di Daniele Gigli e Marta Dragoni, non sono servite a esaurire completamente. Tra gli ospiti Valerio Piccinelli, responsabile del settore giovanile del Sansepolcro calcio, campione d’Italia qualche anno fa, con la Juniores e il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani che ha portato il suo saluto. Ad animare la discussione Antonio Incitti per il Chimera, Umberto Zerbini per lo Junior Camp, Piero Bacci per il Santa Firmina, Marco Treghini per l’Olmo Ponte e Massimo Bulletti per l’Etruria 2009.
Fonte: arezzonotizie.it ◦
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sabato 23 ottobre 2010

Arezzo e lo Sheffield Fc insieme per "Boots for Africa".

Scuola calcio ad Arezzo. Presentata in Provincia l'iniziativa attraverso la quale saranno inviate scarpe da calcio ai bambini del continente africano "Boots make player, jerseys not": le scarpe fanno un giocatore di calcio, le magliette no. Non è uno slogan, ma una constatazione ed il punto di partenza per l'operazione benefica "Boots for Africa" che consiste appunto nella raccolta di scarpe da calcio vecchie e nuove da consegnare in Africa come reale contributo alla pratica sportiva. L'iniziativa è promossa dallo Sheffield Fc, club di calcio inglese che è il più antico al mondo, che ha stabilito rapporti con il territorio aretino tramite il Direttore dell'Apt Fabrizio Raffaelli in occasione dell'ultima edizione del premio Fair Play. "Dopo la presentazione al festival della cultura sportiva di Montecatini - spiega Raffaelli - l'iniziativa ha trovato la piena collaborazione di Coni e Figc di Arezzo ed oggi possiamo annunciare che prima della fine dell'anno invieremo in Africa le scarpe messe a disposizione dalle società sportive del territorio". Il Presidente del Coni Giorgio Cerbai e quello della Figc Gianfranco Petrucci hanno infatti coinvolto le 104 società affiliate ricevendo risposte positive. "C'è una grande disponibilità, come del resto era lecito aspettarsi visto che anche in passato lo sport aretino ha dato prova di sensibilità. La raccolta delle scarpe, che coinvolgerà gli oltre 5.000 tesserati del settore giovanile nel nostro territorio, avverrà nel mese di dicembre per concludersi prima di Natale", hanno informato Cerbai e Petrucci. In futuro l'iniziativa potrà avere anche ulteriori sviluppi perché la provincia di Arezzo diventa, di fatto, ambasciatrice dei progetti dello Sheffield Fc e ci potranno essere amichevoli e visite reciproche. La presentazione dell'iniziativa è avveduta nel palazzo della Provincia perché il mondo sportivo ha un protocollo con l'Amministrazione provinciale finalizzato proprio ad iniziative sociali e di promozione. "Sono molto soddisfatto perché questa iniziativa è frutto di una collaborazione che va avanti da tempo nel solco di una solidarietà che sappiamo esprimere come territorio", ha concluso il Presidente Roberto Vasai.

Fonte: arezzonotizie.it ◦
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Samb, un settore giovanile in crescita.

Scuola calcio ad Ascoli Piceno. La Samb di Spina e Bartolomei punta sul settore giovanile. Il vivaio rossoblu è sempre stato fucina di calciatori ed ora dopo i periodi bui vissuti in cui i ragazzi venivano lasciati al loro destino, la società del Riviera delle Palme vuole tornare ai fasti di un tempo. A ricoprire il ruolo di supervisore tecnico è stato chiamato Catello Cimmino.

«Sono quattro –dice- le squadre che abbiamo iscritto ai vari campionati. La juniores in quello nazionale, gli allievi regionali e due squadre giovanissimi, con ragazzi nati dal 1994 al 1998. Abbiamo deciso di puntare su questi anni perché se vogliamo costruire qualcosa di importante dobbiamo partire da età basse. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff dello scorso anno, Pino D’Angelo e Vincenzo Sciocchetti per il lavoro svolto perché era oggettivamente difficile ripartire da zero. Ora dobbiamo crescere. Ciò che conta è che la Samb torni tra i professionisti perché solo misurandosi con questa realtà i nostri giovani potranno crescere».
Anche a livello di campi di allenamento le cose sono migliorate. «La società –è sempre Cimmino che parla- è stata molto attenta a questo problema. Ci ha messo a disposizione il Ciarrocchi ed il Merlini. Tutte le nostre squadre si allenano quattro volte la settimana. Rispetto agli ultimi anni non siamo mai stati così bene».
Soddisfacenti i risultati ottenuti in queste prime giornate di campionato. La formazione juniores di Gabriele Consorti è seconda in classifica ad un punto dalla capolista Renato Curi Angolana e con un organico più giovane rispetto alle dirette concorrenti. Domani pomeriggio a Controguerra i babies rossoblu affronteranno il Teramo.
«Non guardo i risultati -spiega Cimmino- ma dico solo che abbiamo ragazzi interessanti che devono ancora crescere. Ora vogliamo creare dei gruppi omogenei dove c’è competitività e cultura del lavoro, con l’allenatore che, in campo, ci mette passione. E poi siamo alla ricerca costante di giovani.
Per questo motivo ci siamo avvalsi anche della collaborazione di Sebastiano Vecchiola che con Gabriele Consorti girerà per i campi di calcio alla ricerca di giovani che possano fare al caso della Samb. Insomma è stata creata una gran bella struttura. Nel giro di tre, quattro anni –conclude Cimmino- contiamo di portare alcuni ragazzi in prima squadra». ◦
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giovedì 21 ottobre 2010

Anche la Carlin's Boys nel progetto 'Samp in rete' per il calcio giovanile.

Scuola calcio a Sanremo. Novità imminente per Il Progetto Liguria. L’iniziativa targata Sampdoria, che coinvolge molte società in un processo di sviluppo del settore giovanile cambia denominazione e si chiamerà 'Samp in rete'. Un’etichetta che sta a testimoniare la bontà del disegno blucerchiato tendente ad ampliare sempre più il discorso di valorizzazione dei giovani, diventando un punto di riferimento per tanti ragazzi.

Nei prossimi giorni la dirigenza della Carlin’s Boys sarà a Genova per la ratifica dell’accordo con il responsabile del settore giovanile della Sampdoria, Alessandro Zizzoli, e del neo direttore generale Sergio Gasparin. In realtà una conferma, visto che il sodalizio della Famiglia Castagno è da tempo un polo importante, in ottica Samp, per il ponente ligure e il sud della Francia. A breve, con l’inizio di novembre, riprenderanno le visite dei tecnici Samp, con Alessandro Ghillino, allenatore del gruppo 1999 del team della lanterna, che a Pian di Poma, curerà settimanalmente i gruppi della Carlin’s Boys.
Fonte: http://sanremonews.it/
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Mauro Bencivenga, dal Casoria alla Lazio.

Scuola calcio a Roma. Mauro Bencivenga è stato nominato questa mattina,dalla dirigenza della Lazio,nuovo responsabile della scuola calcio facente capo al club di Formello.La società biancoceleste che attualmente è considerata tra le realtà più importanti della serie A a livello giovanile, possiede anche una scuola calcio di riferimento.Bencivenga, ex difensore del Casoria nelle stagioni 1980-81 ed 81-82, è quindi il nuovo responsabile della scuola calcio del club di Lotito.Il tecnico di origini romane, ha disputato due campionati storici nella squadra della periferia partenopea, quello della promozione in serie C e dello storico decimo posto proprio nella cosiddetta "terza serie". L'ex calciatore del Casoria ha un curriculum di tutto rispetto come allenatore, sia riguardo alle esperienze nei campionati giovanili che in quelli dilettantistici e professionisti. Infatti, Bencivenga ha lavorato per dieci anni nel vivaio della Roma, crescendo un mucchio di ragazzi da serie A,tra gli alltri: Amelia, Bovo, Lanzaro, D'Agostino, Pepe, Bonanni, con i quali vinse uno scudetto Allievi nel 1999. In quella squadra un anno dopo portò Daniele De Rossi, reinventandolo da mezzala offensiva al ruolo di mediano, in cui ha mostrato le sue immense qualità. Durante gli anni di Capello sulla panchina della Roma, Bencivenga costruì un ottimo rapporto con l'attuale ct della nazionale inglese, che gli affidò anche il recupero di Chivu. L'arrivo di Spalletti con il suo ampio staff portò via Bencivenga dalla Roma, che si imbarcò in due esperienze difficili in Eccellenza, sulle panchine di Pomezia e Palestrina, dopo un breve ed infelice periodo come secondo di Menichini al Klubi Futbolit Tirana. A gennaio 2009 il Tirana si ricorda di Bencivenga e lo chiama a lavorare in "duetto" con Agustin Kola. Il tecnico italiano in diciassette partite ottiene dodici vittorie e cinque pareggi, con nessuna sconfitta e si laurea campione d'Albania. Per la cronaca il tecnico di origini romane ha vissuto anche un'esperienza in Cina con Danilo Tommasi, alla ricerca di qualche nuova avventura estera. ◦
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Zemanlandia rivive con 2500 ragazzi

Scuola calcio a Foggia. «Rifondare» è la necessità immediata, «costruire in casa i futuri calciatori» l´obiettivo a cui guardare in prospettiva. Queste due coordinate, fissate da Peppino Pavone, spiegano il senso della sfida che il direttore sportivo dell´Us Foggia ha lanciato, da poco più di un mese, insieme alla famiglia Casillo e a Zdenek Zeman. Quella di fare calcio partendo dalla base, di operare affinché il vivaio torni ad essere un prezioso serbatoio per la prima squadra, come accaduto durante la prima «Zemanlandia».


Il nuovo corso della società rossonera ha dunque avviato anche una ristrutturazione del settore giovanile, a cominciare dall´organigramma. Pavone è il responsabile dell´area tecnica, Vittorio Nocera il supervisore. A Gianni Cagiano sono state affidate le mansioni di coordinatore della scuola calcio. Giuseppe Affatato è tornato a coprire l´incarico di segretario. La nuova stagione si è aperta con la partecipazione a tre campionati nazionali: Berretti, Allievi, Giovanissimi.

Maurizio Codispoti, ex terzino del Foggia, è il nuovo tecnico della «Berretti»; l´aveva già allenata, con buoni risultati, nella stagione 2005-2006. Gli «Allievi» sono stati affidati a Gaetano Pavone, i «Giovanissimi» a Costanzo Palmieri.

Le novità non riguardano solo le formazioni che disputano tornei federali, ma anche la scuola calcio, che interessa i ragazzini dai 6 ai 12 anni L´Us Foggia ha comunicato che sono tre le scuole calcio ad essa affiliate. Gianni Di Roma. Nocera e Sporting Veltra, e ha precisato, a proposito di voci apprese in città su compensi da elargire a presunti osservatori per consentire a giovani calciatori di fare un provino con la società rossonera, «di non aver mai autorizzato nessuno a percepire somme di denaro per far effettuare provini nell´Us Foggia».

In poche settimane, il progetto della nuova scuola calcio si è esteso parecchio. richiamando tanti bambini della provincia (oltre 2500 le adesioni autorizzate), guardando alle scuole, idea discussa con il provveditore Giuseppe De Sabato e con il coordinatore del Miur per l´educazione fisica, Mimmo Di Molfetta coinvolgendo un´associazione di volontariato (avviata una collaborazione con la onlus Gaas, che opera nei quartieri settecenteschi).

«Siamo ripartiti da zero afferma Pavone - e stiamo cercando di coinvolgere tutti, sia la città che la provincia. Puntiamo a creare un settore giovanile solido e in cui si lavora con serietà e onestà, che non vuole avere a che fare con le speculazioni che si fanno su tanti giovani talenti e le assurdità, tipo i premi di valorizzazione, praticate, purtroppo, in Italia, da molte scuole calcio».

Il campionato Berretti, intanto, è cominciato il 18 settembre. Il Foggia è nel girone E. con Andria. Aversa, Barletta. Benevento, Brindisi, Campobasso. Chieti, Lanciano, Matera, Melfi, Napoli, Neapolis, Pescara e Taranto. La rosa dei baby di Codispoti (età media 17 anni) è composta dai portieri Antonello Coccia e Giovanni Micale, dai difensori Alfonso Bubici, Alessandro Lacerenza, Luca Petrosillo, Marcello Santoro, Luigi Sementino, Antonio Torelli Petrazzani e Luigi Triunfo, dai centrocampisti Fausto Arena, Carmine Marinaro, Pasquale Padalino, Luciano Pasquariello, Carlo Santamaria, Michele Ventriglio e Antonio Zazzera e dagli attaccanti Giuseppe Candelino, Simone Cautillo, Carmine Fantasia, Marco Marrone, Francesco Platano e Giuseppe Villani. In salita l´avvio di torneo: solo sconfitte nelle prime 5 giornate e ultimo posto in classifica. «Abbiamo cominciato a lavorare in ritardo rispetto alle altre - dice a proposito Pavone e comunque, per quest´anno, i risultati per noi sono secondari».
Fonte: foggiacalciomania.com ◦
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Calcio giovanile ad Arezzo.

Scuola calcio ad Arezzo. “Il calcio giovanile ad Arezzo: un’opportunità per il rilancio delle squadre professionistiche”. E’ il titolo di un convegno, organizzato dal Panathlon Club, che si svolgerà il prossimo 25 ottobre presso la Borsa Merci di Arezzo a partire dalle 17.30. Il futuro del nostro calcio, a livello nazionale e locale, dipende dagli investimenti e dall’attenzione che le società riusciranno a dedicare ai giovani. In particolar modo le società professionistiche devono dedicare energie e risorse al proprio settore giovanile per cercare di abbattere i costi e progettare nel tempo il loro domani.

A parlare saranno i dirigenti delle società di calcio giovanile del territorio aretino: dalla perfetta organizzazione del Sansepolcro Calcio (campione d’Italia juniores nel 2008-2009) con il responsabile del settore Valerio Piccinelli, alla capillare presenza sul territorio di Ponte Arezzo, S.Firmina, Junior Camp, Etruria 2009 che abbracciano tutte le fasce di età con le loro squadre. E poi l’U.T.Chimera che ha investito molto anche sulle strutture tecniche e che ha recentemente stipulato un accordo di collaborazione con la neonata società dell’Atletico Arezzo.
Interverrà anche il Presidente provinciale del Coni Giorgio Cerbai, da sempre attento al tema dei giovani. Gradito ospite sarà Emanuele Giaccherini, il giocatore del Cesena, aretino doc cresciuto calcisticamente nell’A.C. Bibbiena ed esploso in Romagna.
L’invito del Panathlon Club di Arezzo è rivolto a tutti gli amanti del calcio e a tutta la cittadinanza. ◦
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mercoledì 20 ottobre 2010

Baresi: "Qui nel Salento cerchiamo nuovi campioni".

Scuola calcio a Lecce. Alla presenza dell’ex campione rossonero si è svolta recentemente l’inaugurazione della nuova Scuola Calcio del Milan in collaborazione con Auxesia di Maglie, in un’atmosfera di contagioso entusiasmo.

L’iniziativa del Milan, consistente nell’apertura di nuove scuole calcio su tutto il territorio nazionale, ha fatto tappa nel Salento, alle porte di Maglie, e precisamente presso il centro sportivo de “La Conca”. Testimonial d’eccezione è stato l’indimenticato campione, capitano di Milan e Nazionale, Franco Baresi. Prima della conferenza stampa finale è risultato assai piacevole constatare le decine di famiglie che attendevano, insieme ai loro bambini trepidanti, che l’illustre ospite facesse capolino. Dopo la firma di centinaia di autografi e le foto di rito, l’attuale membro della direzione marketing del sodalizio milanese, ha accettato di buon grado scambiare due chiacchiere con noi.

Baresi, a cosa punta il Milan con questo progetto?

Il Milan intende far crescere il proprio settore giovanile, a cominciare dai più piccoli. Non saranno lesinate risorse di nessun genere, a partire da quelle economiche. Naturalmente, si punterà tanto sull’entusiasmo degl’iscritti, ma anche sulla professionalità degli istruttori. Ma la cosa che più interessa è che i ragazzi crescano soprattutto dal lato umano.

Come si è trovato a passare dal campo alla scrivania?

Il campo ormai l’ho “dimenticato”, sono passati tanti anni ed ho ricoperto i ruoli più svariati: ho allenato, ho fatto il dirigente, ma noto ancora oggi quanto sia grande l’affetto che mi circonda.

Negli incontri con i dirigenti dell’Auxesia Soccer Club ha scorto il giusto entusiasmo?

Sono rimasto favorevolmente impressionato, qui ho avuto modo di conoscere gente seria e preparata. È naturale che se il Milan dà il suo benestare significa che alla base vi sia un rapporto di massima fiducia. Ci auguriamo che anche qui abbia inizio un lungo corso fatto di stretta e proficua collaborazione.

Le strutture visitate le sono sembrate all’altezza?

Assolutamente sì. “La Conca” ad esempio, è un’oasi. Il centro è bellissimo e anche le altre strutture a San Cassiano e Cannole sono di pari livello. Inoltre, avevamo già mandato degli addetti ai lavori a controllare che tutto fosse congruo, e devo dire che lo è.

Con quale frequenza i tecnici del Milan verranno qui per verificare il lavoro svolto e per operare corsi di aggiornamento?

Penso che almeno una volta al mese gli istruttori vorranno verificare sul campo il lavoro svolto. Far crescere gli allenatori è una delle nostre priorità, per cercare di riuscire ad ottenere risultati solidi e concreti, come la nascita di qualche talento.

Intende ringraziare le amministrazioni di San Cassiano e Cannole per aver messo a disposizione le loro strutture comunali?

Certamente. Ringrazio tutti gli assessori e tutti i sindaci che si sono dimostrati entusiasti e hanno voluto aiutarci concretamente, non solo a parole.

Che ruolo avrà Milan Lab, il centro di ricerca all’avanguardia nella preparazione e nella cura dei calciatori?

Forniremo a tutte le società tre macchinari che serviranno a monitorare, passo dopo passo, la crescita dei ragazzi e la loro condizione fisica. Una delle cose che più ci interessa sarà combattere la tendenza all’obesità. Naturalmente forniremo informazioni dettagliate ai genitori. Insomma, uno sguardo a 360°.
Fonte: belpaeseweb.it ◦
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martedì 19 ottobre 2010

Novara Calcio: la partita della prevenzione comincia dai bambini.

Scuola calcio a Novara. Il Novara Calcio ha presentato ieri, presso il Centro Sportivo “Novarello-Villaggio Azzurro”, un nuovo importante progetto rivolto ai giovani calciatori. Si tratta di “Non solo calcio – la partita della prevenzione comincia dai bambini”.

L’iniziativa, nata grazie ad un accordo con la Clinica pediatrica dell’Università del Piemonte Orientale diretta dal Prof. Gianni Bona, ha come obiettivo la realizzazione di un progetto finalizzato allo studio sullo sviluppo ed accrescimento, sul metabolismo e sull’assetto ormonale nei giovani atleti in età pediatrica (sino ai 16 anni) che militano nelle categorie Allievi nazionali, Allievi regionali, Giovanissimi nazionali, Giovanissimi regionali, Esordienti A, Esordienti B e Pulcini del Novara Calcio.

La Direzione Medica del Novara Calcio, nella persona del dott. Alfredo Lamastra, ha previsto che le categorie Allievi nazionali, Allievi Regionali, Giovanissimi Nazionali e Giovanissimi Regionali, siano seguite negli allenamenti e nelle gare interne da un Medico di campo. In trasferta le squadre saranno sempre accompagnate da un Tecnico di Riabilitazione. Parimenti le categorie Esordienti A, B e Pulcini saranno seguite da un Tecnico di Riabilitazione o da un Infermiere, sia nelle gare interne e sia nelle trasferte.
La finalità dell’iniziativa è garantire maggiore qualità all’assistenza sanitaria dei calciatori delle categorie minori fino ad oggi privi della possibilità di un’assistenza dedicata in occasione delle gare.
“Personalmente – è il commento del Prof. Gianni Bona – mi sento di esprimere grande apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Novara calcio sul tema che riguarda l’aspetto sanitario dei tesserati del suo Settore Giovanile. Attraverso il consenso informato potremmo monitorare i giovani atleti per tutto l’arco del Campionato. Attraverso un prelievo del sangue e un monitoraggio di 48 ore tramite apparecchio da portare al polso, potremo ricevere dati importanti sull’attività fisica del ragazzo, e sul suo stato di salute globale. I risultati verranno elaborati al fine di verificare le condizioni di salute dell’atleta ed impostare così una dieta bilanciata ed adeguata all’età, all’accrescimento staturo-ponderale e all’attività fisica”.
Fonte: oknovara.it ◦
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Scuola calcio al Real Monte Porzio (Roma).

Scuola calcio a Roma. Ceccarelli: «Un anno di crescita evidente per la società»


«Questo è il mio terzo anno qui e la crescita è evidente». Parole di Giancarlo Ceccarelli, attuale responsabile della Scuola calcio del Real Monte Porzio. Ceccarelli lo dice non solo come rappresentante della società gialloblu del presidente Claudio D'Ulisse, ma anche con "l'occhio clinico" di tecnico, con la grande esperienza di un importante passato di calciatore professionista (vestì, tra le altre, anche la maglia della Lazio). «D'altronde – ha aggiunto Ceccarelli – anche i numeri premiano il nostro lavoro: quest'anno l'aumento delle iscrizioni è stato sensibile, ci stiamo consolidando soprattutto a partire dalla base e abbiamo fortemente voluto dei tecnici specializzati e riconosciuti per ogni singola selezione, oltre ad un ottimo preparatore atletico (per l'agonistica) come Giuliano Baccani, al preparatore dei portieri Luciano De Mango e ad un segretario competente e squisito come Carlo Verdone. Insomma tra dirigenza e staff tecnico c'è un gruppo di lavoro compatto e molto appassionato che cerca di mettere la figura del bambino, e non di un semplice numero, al centro del progetto».


Vale a dire i gruppi della pre-agonistica, dagli Esordienti ai Piccoli Amici. «Ci sono tanti bambini e molti di lavoro dimostrano anche ottime qualità» ha sottolineato con convinzione Ceccarelli. «Ma abbiamo due buoni gruppi anche nell'agonistica: gli Allievi 94 di mister Angelo Pompili, dopo due stagioni di sofferenza, hanno la possibilità di fare un buon campionato, mentre coi Giovanissimi 96 di Luigi Gentili puntiamo ad arrivare nelle prime posizioni di classifica». L'esordio per queste due squadre c'è stato nello scorso week-end: gli Allievi, ora impegnati con la Fortitudo, hanno vinto 4-1 a Centocelle (in rete Amoruso, Confaloni, Alivernini e La Sala), mentre i Giovanissimi, che domenica avranno di fronte il Città di Ciampino, hanno pareggiato 1-1 sul campo del San Cesareo (gol su rigore di Di Nunzio).
Fonte: castellinews.it ◦
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lunedì 18 ottobre 2010

Campi sportivi liberi per i ragazzi di Torre Annunziata (Napoli).

Scuola calcio a Napoli. Scuola calcio diretta da un ex calciatore di serie A, e gratuita per i bambini provenienti da famiglie economicamente disagiate. Il numero 8 sulle spalle, e una carriera cominciata con la gloriosa maglia bianca del Savoia, e vissuta tra serie A e serie B, indossando casacche importanti come quelle del Venezia, della Reggiana, Palermo, Verona, Modena, Antonio Marasco dirige oggi una delle più importanti scuole calcio di Torre Annunziata, la «Mara8». Una scuola calcio che guarda con grande attenzione al disagio sociale che vive oggi la città oplontina. Tanto che il 20 % dei bambini che vi fanno parte non pagano la retta mensile. «La mia scuola calcio- dice l'ex centrocampista - ha avviato con grande entusiasmo un programma squisitamente legato al sociale. Sappiamo bene i problemi che oggi vive la nostra città. Ci sono a Torre ragazzi bisognosi con famiglie che non hanno la possibilità di affrontare le spese della retta mensile. Così il nostro staff ha deciso di andare incontro a questi ragazzi in difficoltà economiche. Il 20% dei ragazzi, nelle categorie 95-96-97 non paga la retta. Apriamo le porte a tutti. Accogliamo tutti i ragazzi a braccia aperte. Nulla di straordinario - sottolinea l'ex calciatore - si tratta del famoso fattore umano che dovrebbero mostrare tutti quelli che fanno il nostro mestiere, e da questo punto di vista siamo contenti perché la professionalità l'esperienza che il sottoscritto ha maturato in tanti anni di carriera spinge i genitori ad avere fiducia delle persone cui vengono affidati i ragazzi, in particolare degli allenatori». Il frutto del lavoro, si vede già con uno dei ragazzi, che recentemente è approdato in serie A: «Salvatore Gallo è una delle mie tante scoperte. Ha soltanto 12 anni, e quest'anno gioca nella squadra primavera del Chievo Verona».

Fonte: positanonews.it ◦
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domenica 17 ottobre 2010

CALCIO: ITALIA-SERBIA SI RIGIOCA... MA TRA BAMBINI.

Scuola calcio e settore giovanile. Si rigiochera' la partita tra Italia e Serbia, interrotta martedi' scorso a Genova per i disordini creati dai tifosi slavi. Ma a scendere in campo saranno i bambini. L'obiettivo e' proprio quello di ''cancellare lo squallido spettacolo di violenza fornito a Marassi dagli ultras serbi''.

E' quanto ha assicurato con una lettera inviata ieri al presidente del Centro Sportivo Italiano, Massimo Achini, promotore dell'iniziativa, l'ambasciatrice di Serbia in Italia, Sanda Raskovic-Ivic.
''La Sua proposta - e' scritto nella lettera - e' stata una prova importante che l'amicizia tra i serbi e gli italiani non si e' incrinata. Purtroppo, poiche' sono rientrata da Belgrado soltanto oggi, non ho avuto il tempo sufficiente per organizzare la squadra dei ragazzi serbi.
Comunque, il Ministero serbo dello sport e della gioventu', il quale e' stato informato della Sua iniziativa, e' molto entusiasta riguardo all'idea di organizzare una partita di calcio tra i giovani calciatori serbi e italiani''.
L'intenzione del CSI e dei rappresentanti serbi e' di fare svolgere la partita proprio a Marassi, appena possibile, come anticipo di una partita di serie A. ''Lo sport e' un'altra cosa rispetto a quanto abbiamo visto a Genova, e intendiamo dimostrarlo'' ha detto il presidente del CSI nel motivare la sua proposta. Una posizione sulla quale concorda in pieno l'ambasciatrice serba: ''Sono sicura che i bambini possano mostrare a noi adulti come si evitano l'odio e l'aggressione e come si aderisce solo ai valori dello spirito sportivo''.
Fonte: asca.it ◦
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sabato 16 ottobre 2010

Tanti i campioncini in Campania.

Scuola calcio a Napoli. Tutti gli addetti ai lavori italiani sanno che in Italia ci sono regioni che più di altre sono "serbatoi di talenti" e la Campania è sicuramente tra di esse. Fabio Cannavaro ne è stato forse l'espressione massima essendo stato insignito dei premi più ambiti da ogni calciatore (Pallone d'oro e Fifa World Player) e avendo vinto un mondiale da capitano della sua nazionale, ma vale la pena ricordare anche i vari Ferrara, Bruscolotti, De Napoli, Montella fino agli attuali Di Natale, Quagliarella, Borriello ecc..


La fertile terra campana sta però continuando a sfornare potenziali campioni e come al solito sembrano accorgersene tutti tranne la squadra più titolata della regione : il Napoli. L'arrivo dei due Scout Mantovani-Micheli e del coordinatore Zunino, infatti, sembra non aver cambiato quello che era stato l'andamento degli utlimi anni e cioè : i migliori talenti partenopei vanno in tutte le altre squadre d'Italia. Se si vanno ad analizzare, infatti, le formazioni di tutte le giovanili dei club che in Italia lavorano meglio con i giovani balza subito all'occhio la grande presenza di calciatori provenienti dalle numerose scuole calcio presenti nel territorio campano. A dir la verità qualcosina in realtà (ancora troppo poco) sembra muoversi e timidamente la SSC Napoli quest'anno ha prelevato dalla Damiano Promotion (storico vivaio che ha lanciato tra gli altri Rullo, Volpe e Polito) tre giovani molto interessanti : Raffaele Esposito (prestito), Giacomo Salsano e Alessio Salese. A questi inoltre va aggiunto il ritorno dell'attaccante classe '92 Marco Riccio dalla Juve Stabia e in passato seguito anche dal West Ham.

I tifosi napoletani si augurano che tra di loro possano celarsi i loro nuovi beniamini del futuro, ricordando che nonostante tutto nelle recenti stagioni dalla Primavera napoletana hanno fatto capolinea gli interessanti Sepe, Ciano, Insigne e Maiello.

A.S.D. MARIANO KELLER - Tra le numerose scuole calcio presenti sul territorio citate prima, la parte del leone quest'anno l'ha fatta sicuramente l'A.s.d. Mariano Keller. La società di via Masoni, infatti, ha "piazzato" ben 20 giovani calciatori in società professionistiche, eccone alcuni : Cosimo La Ferrara ('98 - Milan), Marco Esposito-Gennaro De Martino-Francesco De Martino-Giovanni Terracciano ('96 - Frosinone), Umberto Cioffi ('96 - Brescia), Fabio Di Domenico ('96 - Lecce), Tiziano Marano ('95 - Parma), Simone Petricciuolo ('95 - Bari), Francesco Verdone ('95 - Pescara), Francesco Tedesco ('92 - Pomigliano).

LE ALTRE - Non solo Keller. Come detto i maggiori club continuano ad investire su giovani campani e quindi la Neapolis Mugnano ha ceduto Emanuele Amato al Bari ed il Genoa ha puntato su Giorgio Amato della Puteolana (prestito) e due interessantissimi classe '94 del Benevento : Daniele Buongiorno (in foto) e Davide Varricchio (prestito) . Di quest'ultimi due si parla un gran bene e ha puntato su di loro anche mister Rocca convocandoli per la selezione under16 per il "Torneo di Algarve" in Portogallo. La Juventus, che ricordiamo ha una lunga tradizione di giovani campani valorizzati nelle proprio giovanili (Mirante, Molinaro, Criscito, Nocerino, Palladino, Immobile..), infine ha prelevato Davide Schiano dalla Damiano Promotion. Tra tutte le scuola calcio regionali è sicuramente da citare la nascita dell'A.S.D. Pollicino. La società, affiliata al Nola calcio, punta su un interessantissimo gruppo di '96 ( la maggior parte provenienti dalla famosa U.S.D. San Nicola che ha lanciato tra gli altri Caccia, Montella e Di Natale) che parteciperanno al campionato Giovanissimi regionale e che siamo sicuri ci darà molto da parlare in futuro. Panico, Calamai e Montagnolo sono solo tre di un ottimo gruppo già finito sui taccuni dei club più blasonati.

ALTRI MOVIMENTI - Non è stata a guardare nemmeno l'Internapoli Camaldoli che ha ceduto Mauriello Silvo ('94) all'Ascoli e Papi Salvatore ('94) all'Isola Liri mentre rimangono in Campania gli altri due '94 (Focaccio e Coda) passati alla Juve Stabia. Dalla Nocerina il promettente portiere Nunzio Franza ('93) è passato a titolo definitivo al Grosseto e sempre in Toscana si è accasato al Siena Saverio Cartone (92) attaccante della Salernitana figlio di uno storico ultras della squadra granata.
Fonte: generazioneditalenti.com ◦
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Vedano (Monza) e Arsenal Soccer School Gs, la scuola calcio parla inglese.

Scuola calcio a Monza e Brianza. Non è un gemellaggio fra due società di calcio a livello di settore giovanile, ma un accordo ben preciso con clausole e controlli non “all'acqua di rose”. Il contratto fra Gruppo Sportivo Vedano e l'Arsenal Soccer School, siglato a fine luglio, ha cominciato nei giorni scorsi a mostrare i suoi frutti. Martedì 12, infatti, si è svolto il primo allenamento per gli Esordienti 1999 del Gs secondo le modalità della scuola calcio britannica, mentre lunedì 4 era stata la volta dei Pulcini 2001.

«Queste due categorie continueranno per il periodo invernale alternandosi settimanalmente per una seduta ciascuno - puntualizza Oliviero Zappa, dirigente accompagnatore del Gs, artefice dell'accordo con l'Arsenal - La squadra londinese ha rapporti con società dilettantistiche in più di venti Paesi e ha sempre avuto a cuore il settore giovanile, proprio come piace a noi, ispirata a criteri di lealtà, sportività, sano divertimento per i bambini, i ragazzi, i giovani. In Brianza l'unico accordo stipulato è quello con noi».
Gli allenatori brianzoli, in vista degli stage estivi, vengono ora affiancati da tecnici che hanno appreso la filosofia dell'Arsenal Soccer School. Al calcio giocato si aggiunge poi lo studio della lingua inglese: «Collabora con noi la giovane vedanese Elisabetta Casini che ha sposato in pieno il progetto», dichiara Zappa. Una lingua straniera ed il calcio come un gioco davvero bello. Di questi tempi, non è poco.
Fonte: ilcittadinomb.it ◦
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Il punto sul settore giovanile del Foggia.

Scuola calcio a Foggia. Gran lavoro da parte di Gianni Cagiano e Peppino Pavone, la preziosa collaborazione del G.A.A.S. , la lodevole iniziativa di Gennaro Casillo…


Prosegue in casa Foggia il gran lavoro di ristrutturazione del settore giovanile. Gianni Cagiano, coordinatore della scuola calcio US Foggia, ci fa il punto della situazione: “Abbiamo creato importanti collaborazioni con divese società sportive e con gli Assessorati allo Sport dei Comuni di Carapelle, Stornarella, Candela, Sant’Agata di Puglia e San Paolo. Ma siamo in fase di definizione anche con altri comuni della Provincia di Foggia che avranno il compito di individuare e segnalarci giovani talenti naturali sia locali sia figli di immigrati. Il nostro progetto rientra in un’ottica di integrazione sociale e riabbraccia le fasce più deboli proprio come il modello Ajax che ogni anno sforna giovani campioni provenienti dai settori giovanili. I Comuni ci consentiranno di entrare nelle scuole con il progetto “Una nuova cultura sportiva”. Cercheremo di far capire ai più giovani il modo sano di vedere e di vivere il calcio. Passione, unione di intenti, gioia di giocare, rispetto e lealtà contro ogni forma di violenza e di razzismo. Sia ben chiaro noi non vogliamo illudere i giovani ma fargli capire che i risultati e le soddisfazioni nella vita si ottendono con lavoro e sacrificio”.



La nuova società crede molto nel settore giovanile. Anche il suo rientro è un ottimo segnale: “Voglio ringraziare Peppino Pavone che mi ha richiamato nella grande famiglia dell’US Foggia. Stiamo lavorando sodo e la società sta apprezzando molto il nostro lavoro. Nei prossimi giorni proprio con Peppino Pavone sarò nei vicoli della città alla ricerca di giovani talenti. Ed è proprio in questo che rientra la preziosissima collaborazione con l’associazione G.A.A.S. del presidente Grillo Benvenuto. Sottrarre giovani talenti dalla strada ed indirizzarli in un percorso sportivo ed educativo. Vorrei a questo punto segnalare una lodevole iniziativa dell’US Foggia. Gennarino Casillo nei prossimi giorni donerà materiale ed abbigliamento sportivo del Foggia a giovani di famiglie disagiate”.



Sul territorio è importante la presenza e la funzione di un’organizzazione come il G.A.A.S. (Gruppo di Azione e Animazione sociale) con le sue attività a sostegno dei minori dei Quartieri Settecenteschi. Il G.A.A.S. darà una mano preziosa anche all’US Foggia come ci spiega il suo Presidente Grillo Benvenuto: “Siamo nati nel 2007 con la volontà di attuare nuove strategie di intervento in un territorio segnato da una grave emergenza abitativa, sociale ed economica. Ci occupiamo di mediazione, orientamento ed animazione sociale attraverso uno sportello fisso e mobile attivo nei quartieri settecenteschi, in sinergia con i servizi territoriali. Perchè infanzia ed adolescenza risultano le categorie più esposte agli elevati rischi che il territorio presenta. La collaborazione con l’US Foggia è importante. Il gioco del calcio e la squadra del cuore entrano nelle zone più povere della città come strumento di prevenzione della devianza minorile e per incanalare quei bambini, che spesso giocano soli per le strade verso il rispetto delle regole e dell’altro, l’accettazione della sconfitta, la fiducia in se stessi e l’autodisciplina. Saranno guidati da due educatori adulti ed un allenatore capaci di trasformare una grande passione in palestra di vita”.
Fonte: foggiacalcio.it ◦
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giovedì 14 ottobre 2010

Parte la scuola calcio della Vigor Lamezia (Catanzaro).

Scuola calcio a Catanzaro. «Abbiamo concepito un progetto calcistico d'assoluto valore per dare ai ragazzi la possibilità di crescere lealmente e socialmente, accumulare esperienza e accrescere gli sbocchi sportivi». In questi termini Saverio Caccamo, dirigente del Nicastro, nominato responsabile dei Primi calci, Pulcini ed Esordienti della scuola calcio "Vigorosamente" avviata insieme alla Vigor Lamezia.


Il piano vanta ben dieci squadre, suddivise per fasce di età, guidati da tecnici abilitati ed ampiamente conosciuti nel panorama calcistico locale e regionale. Pasquale Lucchino e Franco Gigliotti, ex centrocampista della Vigor, si occupano della compagine più piccola: i "Primi calci". I "Pulcini", che includono tre formazioni, sono guidati da Ivan Saladino, Salvatore Olivadoti, Giuseppe Saladino, Enzo Cavalieri e Vincenzo Martucci. Allenatori della compagine "Esordienti" sono Franco De Sarro, Roberto Gigliotti e Felice Gatto.

Per i "Giovanissimi" c'è Pasquale Riga, agli "Allievi" Giuseppe Saladino e alla "Berretti", l'unica squadra a disputare un campionato nazionale, Antonio Gatto, ex colonna del centrocampo biancoverde. Quest'ultima compagine, in cui preparatore atletico è Giuseppe Macrì, ha iniziato il torneo confrontandosi con realtà del calibro di Cosenza e Salernitana, evidenziando buone trame ed individualità che possono tornare utili alla formazione maggiore. Il preparatore dei portieri è Tonino Chirumbolo. «Il prossimo anno», ha proseguito Caccamo, «allievi e giovanissimi disputeranno i rispettivi campionati nazionali, in modo da assicurare ai ragazzi la possibilità di arricchire il bagaglio tecnico e personale».

Il progetto "Vigorosamente" ha richiesto anche un dettagliato e qualitativo organigramma. Due i presidenti: Antonello Gaetano ed Enzo Augello. Responsabile tecnico è Lorenzo Caputo, da diversi anni completamente ad agio nel ruolo di scopritore di talenti per la Vigor Lamezia. Al suo fianco, in qualità di collaboratore, ci sarà Pino Chirumbolo, con alle spalle una lunga militanza nel settore giovanile del Nicastro. Francesco Molinaro invece è il segretario.
Fonte: lameziaweb.biz ◦
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martedì 12 ottobre 2010

Acireale Calcio, vivaio ambizioso targato Tedeschi.

Scuola calcio a Catania. Parlando con Vincenzo Tedeschi abbiamo avuto la possibilità di scoprire il nuovo settore giovanile dell’Acireale Calcio per la stagione 2010 – 2011. Il presidente onorario del vivaio granata, che ringraziamo, ci spiega in maniera minuziosa le nuove ambizioni della società granata e molto altro.


Quali sono le ambizioni del settore giovanile dell'Acireale per la stagione 2010/11?

“L'anno scorso, siamo partiti in ritardo e non abbiamo potuto lavorare al meglio, quest'anno abbiamo ambizioni ed obiettivi precisi: portare più avanti possibile le nostre squadre”.

Quest'anno è stato modificato lo staff tecnico, a dirigere i juniores c'è il tecnico Seminara, riconfermato il tecnico Castorina per i giovanissimi, mentre per dirigere gli allievi arriva un ex calciatore professionista come Vladimiro Caramel che ne pensa?

“Tutti grandi allenatori per queste categorie. Seminara, alla juniores, tecnico capace e grintoso, Castorina, riconfermato, lo scorso anno ha comunque ottenuto brillanti risultati ed ha favorito la crescita di molti giovani calciatori; Vladimiro Caramel ha un ottimo passato da ex calciatore professionista è alla sua prima esperienza da allenatore nelle giovanili dell’Acireale, ma proviene da diverse esperienze come allenatore. Per tutti la voglia di far bene”.

Il settore giovanile granata è in continuo collegamento con la prima squadra competente al campionato di serie D?

“Il principio dominante del settore giovanile, è quello di preparare giovani calciatori per le proprie squadre più rappresentative, per la prima squadra. È ovvio che, come conseguenza di un buon lavoro con i giovani, necessariamente, arriveranno anche i risultati di prestigio per la Società, ma questi non dovranno mai essere anteposti al ruolo formativo che deve avere il settore giovanile”.

Lei è il presidente onorario del settore giovanile dell'Acireale, cosa ne pensa?

“Quando mi è stato proposto questo ruolo ho subito accettato con entusiasmo. Lavorare in una società di questi livelli per me è un onore. Si lavora a tempo pieno e quasi invertendo il tempo dedicato alle nostre principali attività con il tempo dedicato all’Acireale. Sono molto orgoglioso di ricoprire questo incarico”.

Abbiamo notato che quest'anno per tutte le categorie giovanili, l'Acireale ha aperto le porte a moltissimi talenti provenienti anche da fuori, quindi maggior prestigio tra i giovani, cosa vuol dire a riguardo?

“Per quanto riguarda gli stage e i ragazzi, non c’è stato solo un processo di iscrizione ma di selezione, in molte zone della Sicilia. I ragazzi attualmente sono quasi 80, e possiamo dire di aver preso il meglio. Il ringraziamento va a tutto lo staff di dirigenti”.

Secondo lei sta tornando il vero vivaio granata che tutti temono e conoscono?

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo dei talenti del nostro vivaio. Questo è un punto che consideriamo fondamentale per il futuro. Crediamo che il nostro club possa trarre vantaggio dal fatto di investire nel nostro settore giovanile piuttosto che dall’acquisto di giocatori. Sono convinto che il vivaio granata tornerà ad essere conosciuto e temuto”.

Si ritrova a collaborare con personaggi che del calcio fatto la propria ragione di vita, stiamo parlando del D.S. Marino e del direttore del settore giovanile Salvo Pennisi, cosa vuole dire a proposito?

“Il D.S. Marino è una delle figure più importanti nel mondo del calcio, ed in particolare ad Acireale, dove alcuni suoi pensieri danno l’esatta dimensione di quello che è per lui essere “granata” e cioè una sensazione unica, diversa, speciale, una felice emozione,cioè vincere ad Acireale vale per tre volte rispetto ad altri posti. Salvo Pennisi, un giovane direttore del Settore Giovanile che, avendo avuto la possibilità di lavorare con Mario Marino ad alti livelli, trarrà da questa esperienza il massimo guadagno che gli servirà nel prosieguo della sua carriera da allenatore”.

In generale qual è il suo pensiero sul calcio giovanile, e come vede quello dell'Acireale Calcio?

“Nel calcio attuale è sempre più importante avere un indirizzo programmatico sul quale progettare il settore giovanile. La programmazione indica l’obiettivo da conseguire e ci permette di valutare periodicamente il percorso effettuato.

Uno dei più importanti obiettivi di una società calcistica, è quindi l’elaborazione di un progetto altamente professionale, per sviluppare questi punti: a) favorire lo sviluppo del calcio giovanile al suo interno; b) stabilire la metodologia per la formazione degli allenatori; c) favorire lo scambio di esperienze e di conoscenze tra gli allenatori; d) stabilire una didattica e una metodologia di lavoro, che accomuni tutto il settore giovanile. Ed in Tutto questo, il vivaio dell’Acireale occupa i primi posti”.
Fonte: siciliasportiva.com ◦
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BOLLINI: “QUESTA LAZIO NEL VIVAIO PUÒ FARE SCUOLA”

Scuola calcio a Roma. L’allenatore della Primavera: «E’ la nostra sfida: abbiamo un centro come Formello e uno staff di prima squadra che ci è sempre vicino Sono tornato perché l’ambiente mi dà tanta carica».


Tornato dopo sette anni. E’ tornato do­po lo scudetto vinto nel 2001. Alberto Bollini si è seduto nuovamente sulla panchina della Lazio Pri­mavera. In qualche modo è tornato a casa, perchè a Roma è sempre rimasto molto legato. Ed ha rico­minciato vincendo: il Tir­reno e Sport se lo è aggiu­dicato battendo tra l’altro la Roma nel derby. Non c’era modo migliore…
Cosa le ha chiesto il presidente Lotito quando l’ha chiamata per firma­re il contratto?

«Se pensa a risultati concreti no. Ho avvertito la sua stima, la sua fidu­cia. Ora tocca a me ri­cambiarlo».
Perché è tornato alla Lazio?

«Perché l’interesse ma­nifestatomi attraverso una telefonata del ds Tare mi ha lusingato. E’ bello ripartire da qui. E l’am­biente che ho trovato mi dà una grossa carica».
Lei se ne è andato dopo uno scudetto. Sa come è il calcio. La gente se ne aspetterà un altro…

«La situazione però è molto diversa. Allora lo scudetto arrivò al secon­do anno di lavoro su una fascia di età uniforme, gli ‘81. Ora stiamo costruen­do un gruppo. Le qualità individuali ci sono, biso­gnerà lavorare sulla com­pattezza di squadra. E poi vorrei ritrovare Di Mario che è importante per noi; così come Barreto che è un patrimonio della socie­tà ed ha talento. Però, tor­nando alle differenze, ce ne sono anche in positi­vo» .

Prego…

« Per esempio, quella Lazio era imbottita di na­zionali e noi vincemmo uno scudetto Primavera, ma in estate nessuno dei nostri andò in ritiro con la prima squadra. C’erano 24 nazionali… Ora la si­nergia c’è, è forte ed as­solutamente costruttiva».

E anche la Lazio di Re­ja è prima!

«Ecco la differenza po­sitiva. Che è importante non solo sotto il profilo tecnico, ma perché l’en­tuasiasmo è contagioso. Poi è chiaro che la prima squadra attuale sta cre­scendo ora. Ma sono cer­to che le cose non cambie­ranno andando avanti. C’è troppa sintonia con Reja».
Ce la racconta?

«C’è un interscambio quotidiano. C’è confronto sui metodi di allenamen­to, sulle caratteristiche dei giocatori. La parola chiave è interesse: inte­resse reciproco».
Questo rapporto, por­tandolo sul campo, ha co­struito il fenomeno Ca­vanda. Come è andata?

«Un progetto perfetto che Reja ha studiato nei particolari. Il ragazzo è andato in ritiro con la pri­ma squadra, è tornato con noi che gli abbiamo dato il minutaggio con il Tirre­no e Sport, ha esordito con il Milan in A facendo una grande prestazione. Il giorno dopo, con intelli­genza, si è spogliato nel nostro spogliatoio della Primavera, ha incassato i complimenti di tutti. Io gli ho solo detto di ricor­darsi che certe volte, gio­care in A da esordiente può essere più facile per­ché ti può capitare uno come Ronaldinho, che ti rispetta più di un tuo pari categoria. E ha meno in­teresse a metterti in diffi­coltà, è più “leale”. Ma gli ho detto anche di ricor­darsi che quello doveva considerarlo un punto di partenza e non di arrivo. Ora è stabilmente con Re­ja».

Molti suoi colleghi, ma­gari anche lei, potrebbe­ro dire: l’ho perso!

«Niente di più sbaglia­to: Cavanda è un prodotto del vivaio che va in prima squadra. Una vittoria».

Le piace l’idea del cam­pionato Primavera tra­sformato in torneo per seconde squadre come nelle maggiori realtà straniere?

«Se ne è parlato alla riu­nione a Coverciano per i settori giovanili. C’erano Albertini, Sacchi, Ulivie­ri, i tecnici delle naziona­li. C’è grande predisposi­zione, io credo e spero che alla voglia corrispon­da il coraggio. Sono venu­ti fuori temi interessanti da quel confronto. Si è parlato di tecnica analiti­ca e applicata, dell’impor­tanza delle strutture e delle difficoltà di molti che non le hanno. Di tan­ti aspetti che sembrano secondari per chi legge ma che sono invece fon­damentali: sapersi rela­zionare con i ragazzi, con la scuola e la famiglia, avere competenza psico­logica, dare affetto, per­ché il giovane che si sen­te capito da il massimo e accresce l’autostima. Io ci aggiungo il senso di ap­partenenza alla maglia che fa squadra più di ogni altra cosa».

Insomma, il campiona­to delle seconde squadre si farà.

«Ripeto, lo spero. Ser­virà a far crescere anco­ra più i giovani, soprat­tutto sotto il profilo ago­nistico. Certo, ora siamo ancora lontani da certa mentalità di grandi club stranieri. Il Bayern ha 11 elementi che vengono dal settore giovanile. Come i tedeschi ci sono i mag­giori club inglesi e spa­gnoli ».
La Lazio può provare a fare scuola in questo sen­so?

«La Lazio ha i mezzi perché questo possa av­venire. E deve essere la nostra sfida. Ha un centro come Formello, che ti dà tutto, ha il ritrovato entu­siasmo della gente per i risultati della prima squa­dra, ha lo staff della pri­ma squadra che è vicino alla Primavera e un ds, Tare, che segue tutto, dai più piccoli ai grandi. E una città come Roma, ba­cino enorme».
Lei parla di entusia­smo. Un campione come Hernanes lo crea nei suoi ragazzi?

«Lui non è arrivato co­me il campione concla­mato. Ecco perché credo che il termine più giusto nei suoi confronti sia cu­riosità: grandissima. Nel­la prima amichevole ci fe­ce un gol da 30 metri. Quanto ne hanno parlato i ragazzi. Da allora c’è grande attenzione per la sua visione e facilità di gioco».
Ha allenato Marilungo e Babacar, ora nelle pri­me squadre in A. Il presi­dente Lotito dopo il Tir­reno e Sport ha elogiato Ceccarelli. C’è in questo ragazzo il talento che po­trebbe portarlo dove so­no gli altri due?

«Ceccarelli ha grandi mezzi che lo possono por­tare sicuramente dove so­no gli altri. Deve far cre­scere l’aspetto caratteria­le insieme a quello tecni­co. Sta già facendo grandi progressi».
Fonte: Corriere dello Sport



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Il settore giovanile rosanero cresce: la vetrina sul Palermo del futuro.

Scuola calcio a Palermo. Questo articolo tratta dei giovani calciatori che stanno crescendo agli ordini di Beruatto con la Primavera e quelli che – abbandonato il baby Palermo – sono in giro a fare esperienza.


PORTIERI - In casa o in prestito, il Palermo, portieri di livello, per il futuro – non ce ne vogliano Migani, Ingrassia e Di Gregorio – per adesso non ne ha. Fortunatamente chi difende la porta rosanero ha soli ventitré anni e continuerà a vestire la maglia del Palermo a lungo. Ovviamente ci riferiamo a Salvatore Sirigu, prodotto del vivaio rosanero che l’ex ds Rino Foschi considera ancora oggi “il mio orgoglio”. Aspettando i nuovi Sirigu per la porta del Palermo del futuro, il portiere rosanero attende ancora che la società metta mano al portafogli per l’adeguamento del contratto, in scadenza nel 2014 e con un ingaggio da 230.000 euro.

DIFENSORI - Senza dimenticare Andrea Adamo, mandato alla Reggiana a farsi le ossa e Antonio Mazzotta ora al Pescara, il Palermo ha in casa, agli ordini di Beruatto, due difensori di cui presto sentiremo parlare: uno è Nicola Maniero, ex Padova e padovano di nascita, classe ‘91, arrivato nell’ambito dell’operazione che ha portato Davide Succi in biancoscudato; l’altro si chiama Giuseppe Prestia, palermitano, classe ‘93 e già in orbita prima squadra, per ciò che riguarda gli allenamenti. Oltre i due della Primavera rosanero, resta da tenere d’occhio Daniel Cappelletti, adesso, in prestito, al Padova di Calori.

CENTROCAMPISTI - Si è già allenato con la prima squadra e agli ordini di Delio Rossi ha anche svolto la preparazione estiva. Afriyie Acquah, nato ad Accra, in Ghana, nel 1992, promette bene e lo staff rosanero lo tiene in grande considerazione per il futuro. Oltre Acquah non va dimenticato Dario Maltese, centrocampista molto bravo in fase di impostazione, che sta recuperando dall’infortunio e presto tornerà a disposizione di Beruatto. Maltese è un ‘92, diciotto anni compiuti lo scorso 29 settembre, tenuto in considerazione da Walter Sabatini.
Un altro centrocampista che potrebbe presto mettersi in mostra, con la Primavera, è Francesco Vassallo, classe ‘93. Consigliamo di far attenzione anche a Giammarco Corsino, protagonista della Pro Vercelli dove è diventato, nonostante la giovane età, uno dei giocatori più ben voluti dalla piazza. Ma se parliamo di giocatori del futuro, non si può non pronunciare il nome di Karim Laribi, che sta illuminando con giocate d’alta classe il Foggia di Zdenek Zeman, dove – dopo aver svolto il ritiro con il Palermo di Delio Rossi – è passato in prestito per la gioia dei tifosi della squadra allenata dal boemo.

ATTACCANTI - Per l’attacco resta da tenere in considerazione Marco Giovio, passato al Grosseto in comproprietà nell’ambito dell’operazione che ha portato in rosanero Mauricio Pinilla. Giovio, fisico magrolino ma grande velocità e soprattutto grande senso del gol, l’anno scorso, con la Primavera di Pergolizzi si è messo in luce, attirando su di sé l’attenzione di tanti club di serie B. Per quanto riguarda l’attuale Primavera, sta facendo molto Michele Pieri, ex Rimini. Può essere la rivelazione dei prossimi anni e se il suo procuratore è lo stesso che, per primo, ha creduto in Sergio Floccari, c’ è da stare tranquilli. Oltre Pieri e Giovio, non va dimenticato l’altro attaccante del baby Palermo, Davide Carioto. ◦
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domenica 10 ottobre 2010

Continua a dare buoni frutti il nuovo settore giovanile del Perugia.


Scuola calcio a Perugia. Un fine settimana positivo è quello appena trascorso dalle formazioni giovanili del Perugia, che inaugurano la stagione sportiva con buoni frutti. La Juniores di Vicarelli ha battuto 6 a 2 il Monteriggioni, prima in classifica, con una tripletta di Rocchi a cui si sono aggiunti le reti di Pandolfi, Luchini M. e Arboleda. Con il Lama gli Esordienti di Petrini hanno incassato un indiscusso 9 a 0 con la brillante tripletta di Traballoni. I ragazzi di Montenovo hanno chiuso il match con il Santa Sabina 7 a 0. Interessante anche l’incontro amichevole degli Esordienti ’98 che, domenica in casa, hanno pareggiato 2 a 2 con i coetanei del Siena.

“Il cammino è molto lungo, c’è ancora tanto da lavorare – afferma il responsabile Angelucci – per migliorare e per fare in modo che la stagione sportiva appena iniziata continui a dare buoni frutti. L’obiettivo è quello di continuare nel nostro cammino con costanza, dedizione ed impegno per dare una nuova immagine al Settore giovanile biancorosso”.
“Sono soddisfatto di questi primi risultati - continua il responsabile del Settore Giovanile del Perugia – e in particolare della Juniores che, all’inizio delle attività, è stata la squadra per cui abbiamo avuto diverse preoccupazioni, ma grazie all’impegno di Guido Vicarelli oggi raccogliamo risultati positivi”. ◦
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