lunedì 27 settembre 2010

"La riforma dei campionati è positiva per le scuole calcio".

Scuola calcio a Fermo. "La riforma dei campionati giovanili? Positiva. Aiuta a lavorare meglio nelle scuole calcio". A parlare è Simone Brancozzi, coordinatore della Scuola Calcio Milan della Grottese che per la stagione 2010/2011 ha registrato 160 iscrizioni, un vero boom nella provincia di Fermo. “E' una rivoluzione positiva che consente a tutti di partire alla pari e di concentrarsi sulla formazione singola dei ragazzi mentre prima si pensava solo alla classifica della squadra con l’ulteriore conseguenza di alimentare la competizione tra le varie scuole”.


Brancozzi è contrario a chi ipotizza la creazione di un girone d'elite con le migliori squadre. “E' qualcosa di inaudito e serve solo a bruciare un ragazzo. A quell'età l'eccesso di competizione danneggia la formazione di un giovane calciatore, mentre al contrario è il poter crescere in un ambiente sano e tranquillo, senza l’assillo del risultato, che consente a un ragazzo di mettersi nelle condizioni di esprimersi al massimo. Faccio una domanda: il settore giovanile serve a vincere titoli o creare giocatori di livello? Ad esempio la Roma non vince il Viareggio ma sforna giocatori da serie A. Nei vecchi gironi regionali c’erano allenatori che facevano ai giovanissimi il test di Cooper o addirittura allenavano le capacità condizionali come la forza: cose da ritiro del patentino. Pur di non perdere la categoria, perché se si retrocedeva si perdeva la categoria regionale, si ricorreva a tatticismi estremi, quindi invece di insegnare in allenamento come fare il 1 vs 1 si provavano le diagonali e il fuorigioco perché non bisogna formare il ragazzo ma mantenere la categoria: e poi ci lamentiamo che non si sa più marcare. Bene ora tutto questo non c’è più e finalmente ci si concentrerà sulla formazione del ragazzo e sulla cura della tecnica e non sul mantenimento della categoria. Noi da parte nostra, nella nostra scuola calcio, fino alla categoria allievi abbiamo bandito l’allenamento della tattica e delle capacità condizionali (forza, resistenza e velocità) dedicando il 100% del tempo di allenamento al perfezionamento della tecnica e della tattica individuale. A tal fine abbiamo affiancato alla figura del mister il maestro della tecnica e il maestro della coordinazione. Quest’ultimo in particolare lavora per aumentare e migliorare le abilità motorie dei nostri ragazzi, che oggi vivendo sempre dentro casa, non sanno più nemmeno arrampicarsi o correre in mezzo ai campi. Più sarà ampia la base motoria più sarà alto il livello tecnico del ragazzo. Per fare questo lavoro non dobbiamo avere l’assillo della classifica ma dobbiamo lavorare con tranquillità e calma anche curando gli aspetti psicologici per prevenire o contenere il fenomeno dell’abbandono che non a caso nelle categorie giovanissimi e allievi è altissimo. Questo modo di lavorare è stato apprezzato e condiviso personalmente da Filippo Galli - conclude Brancozzi - il quale, a noi allenatori della scuola calcio di Grottazzolina lo scorso 29 marzo, ci ha fatto personalmente i suoi complimenti e ci ha esortato ad insistere su questa strada e su questa impostazione".
Fonte: http://www.quelliche.net/
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